TUTTI Ci chiedono SEMPRE:

Perché conviene installare un impianto fotovoltaico?

detrazioni-fiscali-fotovoltaico

La risposta è semplice: perché conviene!

Conviene perché, a fronte di un investimento minimo iniziale, è possibile recuperare la spesa in circa 6/7 anni e per poi guadagnarci data la lunga vita produttiva dell’impianto, che si attesta attualmente attorno ai 30 anni e oltre.

Ciò è possibile grazie ai seguenti vantaggi di cui vi forniamo una breve ed esaustiva spiegazione:

  • Detrazione fiscale del 50%
  • Scambio sul Posto o Ritiro Dedicato

Detrazione fiscale del 50%

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n.22 del 2 Aprile 2013, ha chiarito i dubbi relativi alla possibilità di poter detrarre fiscalmente la spesa sostenuta per installare un impianto fotovoltaico.

Infatti, come specificato nella guida alle detrazioni fiscali per le “Ristrutturazioni Edilizie” , un Impianto Fotovoltaico viene configurato come un “intervento finalizzato al conseguimento di risparmi energetici” (articolo 16-bis del Tuir, lettera h, introdotto dall’articolo 4 del Dl 201/2011) e perciò può accedere alla detrazione fiscale al 50% per un massimo di spesa di 96.000 € per singola unità immobiliare fino al 31 Dicembre 2015, poi dal 1 Gennaio 2016 tornerà al 36% con massimale di spesa pari a 48.000 € .

Le spese detraibili devono essere pagate tramite bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento: per chi ha già effettuato le spese e non ha pagato con bonifico, non sarà possibile accedere alla detrazione.

Le detrazioni fiscali, conferma l’Agenzia, non sono cumulabili con le tariffe del Conto Energia (che a partire dal 6 Luglio 2013 non è più operativo per il raggiungimento della soglia di 6,7 MLN € di volume incentivabile erogabile), mentre possono essere abbinate al Ritiro dedicato o allo Scambio sul posto.

La detrazione ottenuta viene erogata in 10 rate di uguale importo sull’IRPEF in altrettanti anni e possono accedere solo le persone fisiche (non solo i proprietari ma anche i titolari di diritti reali sugli immobili oggetto degli interventi).

 

Scambio sul Posto o Ritiro Dedicato

La spesa sostenuta per la realizzazione del proprio impianto fotovoltaico risulta essere estremamente vantaggiosa quando viene associata alla stipula del contratto di Scambio sul Posto o del Ritiro Dedicato.

Infatti, oltre al vantaggio di poter accedere alla detrazione fiscale del 50%, per sfruttare al massimo l’energia prodotta del proprio impianto connesso alla rete elettrica, si può scegliere di stipulare uno dei due seguenti contratti:

  • Scambio sul Posto: questo contratto è una particolare modalità valorizzazione dell’energia che consente al titolare di un impianto fotovoltaico di realizzare una specifica forma di autoconsumo che permette di valorizzare tutta l’energia prodotta.

Il vantaggio del contratto di scambio sul posto è determinato da:

  • Autoconsumo: durante il giorno, mentre l’impianto fotovoltaico produce, tutta l’energia richiesta dalle utenze presenti nell’abitazione viene prelevata direttamente dall’impianto fotovoltaico. Avviene perciò un mancato prelievo dal contatore Enel, determinando di conseguenza un abbattimento della bolletta. Va da sé che maggiore sarà l’energia autoconsumata, maggiore sarà la riduzione della bolletta.
  • Contributo in Conto Scambio (Cs): l’energia che l’impianto produce e non viene immediatamente autoconsumata (ad esempio quando non siamo in casa e/o non ci sono carichi accesi) viene mandata in rete e contabilizzata dal contatore di scambio come IMMESSA. Tutti i kWh immessi vengono “valorizzati” dal GSE in base al valore dell’energia stabilito dal mercato elettrico e si determinerà, quindi, un credito in euro che sarà utilizzato per compensare il valore associabile all’energia prelevata (pagata in bolletta). Il credito valorizzato (Cs) è utilizzabile per un tempo indefinito (è stato abolito il limite dei 3 anni). Tale compensazione avviene con accrediti erogati dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) su base trimestrale ammesso che il controvalore raggiunga i 100€ e conguaglio annuale. Con la “Legge Sviluppo 99/09”, c’è inoltre la possibilità, nel caso in cui l’energia immessa su base annua sia di molto superiore a quella consumata, seguitamente ad esplicita richiesta, di riscuoterne il relativo controvalore di mercato.
  • Ritiro Dedicato: questo contratto è una modalità semplificata a disposizione dei produttori per la vendita dell’energia prodotta e immessa nella rete, che viene valorizzata dal GSE al “prezzo medio zonale orario”, ovvero il prezzo medio mensile per fascia oraria corrispondente alla zona di mercato in cui è connesso l’impianto.

 

Per gli impianti di piccole/medie dimensioni la scelta migliore è il contratto di Scambio sul Posto perché la possibilità di autoconsumare l’energia prodotta, determinando l’abbattimento della bolletta elettrica, unita al rimborso economico dell’energia non consumata e versata in rete, permette assieme alla detrazione fiscale del 50% di rientrare in pochi anni dell’investimento sostenuto.

La scelta del Ritiro Dedicato è sconsigliata per gli impianti di utenti privati in quanto, essendo considerato come “reddito diverso” l’energia remunerata, è soggetta a tassazione.

Contattaci attraverso il form per maggiori informazioni e per richiedere una consulenza e un preventivo gratuito

donna

Nome (richiesto)

Azienda

Telefono(se vuoi)

La Tua email (richiesta)

Inserisci qui la Tua richiesta

Accetto il trattamento dei dati (vedi testo privacy)