Iperammortamento 2026: cos’è e perché conviene per il fotovoltaico
L’iperammortamento 2026 è una agevolazione fiscale prevista dalla Legge di Bilancio 2026 (legge finanziaria italiana) che consente alle imprese di dedurre una quota maggiore del costo sostenuto per l’acquisto e l’installazione di beni strumentali, tra cui impianti fotovoltaici aziendali e sistemi di accumulo.
Più semplicemente: invece di dedurre fiscalmente solo il valore reale dell’investimento (es. 100 000 €), l’azienda può ammortizzarlo fiscalmente su un valore maggiore (es. 180 000 € o fino a 220 000 €), riducendo così l’imponibile fiscale e quindi le tasse da pagare nel tempo.
Il costo di acquisizione dei beni è maggiorato, in linea generale, nella misura del:
- 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro
- 50% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro
Vi sarà un vincolo per cui i beni oggetto dell’agevolazione devono essere prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo.
L’iperammortamento può essere inoltre cumulato con altri incentivi nazionali o europei, a due condizioni:
- un determinato costo non può essere coperto da più agevolazioni
- la somma totale dei benefici non deve superare il costo effettivo sostenuto
Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy e il Ministro dell’economia e delle finanze, dovranno emanare un decreto che definisca le modalità attuative dell’Iperammortamento 2026.
L’impresa richiedente dovrà trasmettere le apposite comunicazioni e certificazioni relative agli investimenti agevolabili tramite una piattaforma sviluppata dal GSE, attraverso modelli standardizzati.
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