Detrazione fiscale del 50%

La detrazione fiscale del 50% (ex 36%) è l’agevolazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie che, oltre che gli interventi riguardanti opere murarie e ristrutturazione edili della propria abitazione, comprende tutta una serie di interventi, che noi progettiamo e realizziamo, e che qui di seguito vi elenchiamo brevemente:

  • impianti di allarme e videosorveglianza
  • impianti fotovoltaici
  • pompe di calore e climatizzazione
  • tutti gli interventi che comportano un “risparmio energetico”

 

Attenzione: la legge di Bilancio 2025 ha stabilito che per le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2033, escluse quelle per la sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza con generatori di emergenza a gas di ultima generazione, l’aliquota di detrazione è ridotta al 30%. Tuttavia, per le spese sostenute nel 2025, la detrazione spetta nella misura del 36% (50% in caso di abitazione principale) su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare; invece, per quelle degli anni 2026 e 2027, la detrazione è del 30% (36% in caso di abitazione principale), sempre su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Da questo trattamento sono esclusi gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.

Possono accedere alla detrazione del 50% tutti gli interventi realizzati e pagati con bonifico bancario “parlante” con un limite massimo di spesa di 96.000€ ;

Chi può fruire della detrazione

Possono usufruire di questa detrazione tutti i soggetti privati che siano assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato e che vantano un diritto reale sull’immobile oggetto dell’intervento (proprietari o nudi proprietari, locatari, titolari di usufrutto, uso o abitazione, ecc.).

Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.

Cosa si deve fare per fruire della detrazione

I lavori effettuati devono essere fatturati dalla ditta installatrice con intestazione al cliente che richiederà la detrazione e dovranno essere pagati tramite bonifico bancario o postale da cui risultino:

  • causale del versamento e riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986 e successive modifiche)
  • codice fiscale del soggetto che paga
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa, e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio fiscale.

Le fatture e le ricevute di pagamento dovranno poi essere presentate al momento della dichiarazione dei redditi per poter ricevere la detrazione spettante.

Altra cosa importantissima e richiesta al momento della dichiarazione dei redditi è essere in possesso delle abilitazioni amministrative (pratica edilizia) richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili.

E’ possibile detrarre anche le spese sostenute per le pratiche di progettazione e prestazioni professionali connesse all’intervento.

L’importo detratto sarà pari al 50% ( o 36%) del totale della spesa sostenuta e verrà ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

E’ importante conservare per tutta la durata delle detrazioni la documentazione comprovante l’acquisto del bene e le ricevute di pagamento in quanto l’agenzia delle entrate può effettuare controlli a campione per verificare la correttezza di ciò che si è dichiarato. Nel caso in cui ci fossero difformità o incongruenze possono richiedere indietro quanto erogato fino a quel momento.

Comunicazione all’ENEA

Per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi, la legge di bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici. La trasmissione delle informazioni non riguarda tutti gli interventi ammessi alla detrazione, ma solo quelli che comportano risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili.
 

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